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Santa Vittoria in Matenano (FM)

Distanza: 7,1km – circa 11 min

Storia

Santa Vittoria fu fondata nel 890 dai monaci dall’Abbazia di Farfa. Questa abbazia, protetta dell’Imperatore Carlo Magno, nel periodo di suo massimo splendore controllava gran parte dell’Italia Centrale, ma, a seguito della decadenza dell’Impero Carolingio, venne assediata dai Saraceni. Dopo sette anni di assedio, l’abbazia venne alla fine abbandonata dai monaci che, divisi in tre gruppi e sotto la guida dell’abate Pietro I, si diressero verso il monastero di S. Ippolito e S. Giovanni in Silva a Santa Vittoria, verso Rieti, dove vennero trucidati dai Saraceni, e verso Roma, da dove l’abate Ratfredo ricondusse i monaci a Farfa al termine del saccheggio, culminato con l’incendio dell’abbazia.

Per migliorare la sicurezza di Santa Vittoria, l’abate Pietro fece costruire un castello sul Monte Matenano; il 20 giugno 934 l’abate Ratfredo fece trasportare il corpo di Santa Vittoria, martire cristiana del III secolo appartenente ad una nobile famiglia romana, nella basilica-santuario del monastero realizzato su questo monte.

Nella seconda metà del XIII secolo Santa Vittoria divenne sede del Presidiato Farfense, avendo giurisdizione su gran parte delle attuali province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Tra il 1235 ed il 1238 fu costruita la torre dell’abate Odorisio e nei suoi pressi fu costruito anche il Palazzo Comunale, successivamente demolito nel 1771 insieme al castello e al monastero farfense per i danni provocati dalle intemperie e dai terremoti.

Nel 1406 Santa Vittoria ebbe un suo statuto, documento attualmente custodito nell’archivio comunale. Santa Vittoria fu un centro artistico e letterario e dalla sua abbazia proviene la regola benedettina che costituisce il documento volgare più antico delle Marche, attualmente conservato nella biblioteca di Ascoli Piceno.

Monumenti e luoghi di interesse

Il centro storico del paese conserva l’antico tracciato medioevale e le caratteristiche costruzioni in mattoni, come il Palazzo Melis, la chiesa di Sant’Agostino, la Torre dell’Abate Oderisio ed il Monastero delle Benedettine.

Sulla vetta del Monte Matenano si conserva il complesso del “Cappellone degli Innocenti” (costruzione gotica del 1368), affrescato dal monaco-pittore fra Marino Angeli da Santa Vittoria nella seconda metà del secolo XIV. Subito sotto vi è la chiesa Collegiata con il Santuario di Santa Vittoria, realizzati tra il 1741 ed il 1815, che ospita nella cripta l’arca contenente i resti della Santa.

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C.da Bore, 45 - Santa Vittoria in Matenano (FM)
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